Il cucciolo di uomo, quando nasce, assomiglia più ad un pulcino che ad un vitello.
Come il pulcino, nasce senza piume, incapace di provvedere a se stesso, completamente dipendente dalla mamma.
Il pulcino resta nel nido, con la bocca spalancata, in attesa di essere nutrito.
Il cucciolo di uomo invece è un cucciolo “portato”.
Quando si immagina un cucciolo portato a spasso, la prima immagine che viene in mente è quella del piccolo canguro.
Il marsupiale è un “portato passivo”.
La mamma lo “infila” nella tasca e viaaaaa.
Il bimbo invece è un “portato attivo” .
Proprio come i Koala, nasce con l’istinto della presa, che lo porta ad agrapparsi alla mamma in modo naturale.
Portare i bimbi addosso, agrappati alla mamma, non è (solo) una moda del momento, un vezzo nuovo.
E’ la risposta che le mamme da sempre hanno dato alla necessità dei neonati, e in generale dei bimbi ancora non autosufficienti, di muoversi.
Il neonato, agrappato alla mamma, vive la sua quotidianità, che è la quotidianetà della mamma.
Nessuno dei due deve rinunciare alle proprie esigenze.
E quando il bimbo ha fame?
Tutto naturale: così!!!!


