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Ci sono dei momenti magici nella relazione tra mamma e bambino.

Attimi meravigliosi che ogni mamma conserva nel suo cuore per sempre.

Ad esempio, ci sono quei dolcissimi momenti, quando Andrea sta per addormentarsi mentre beve latte il mio latte…

Mi guarda, con quello sguardo dolce d’abbandono, sereno, innamorato…

e poi pian piano chiude gli occhi, si lascia andare, si addormenta.

E io, resto lì a guardarlo dormire sereno, aggrappato al mio seno, e penso che non durerà per sempre,

che ogni sera in più è un dono, e che presto sarà anche lui un ometto come Antonio.

Poi quando cerco di metterlo nel lettino lui si aggrappa, nel sonno, con mani e piedi e oppone resistenza.

Istintivamente vuole dormire con me, come ogni cucciolo consapevole di non essere autosufficente.

Ogni sera, mi lascio convicnere, e ci stendiamo assieme nel lettone, dormendo abbracciati e felici.

il file con tutto l’archivioooo????????

Cherubino

Image1

La vedete questa faccia d’angelo?

Non sembra un cherubino?

Peccato non mi faccia dormire da quasi 10 mesi ;)

Spesso, fino a due anni fa,vi ho parlato delle uscite per torino con la una mia amica.
Poi lei si è trasferita a Madrid e la pacchia è finita.
Adesso, finalmente si è attrezzata con un blog, e posso presentarvela:

http://lagatasehace.blogspot.com/

Ecco a voi la cronaca di una quarta vita!!!

Ma possibile che sono circondata da singles carini, simpatici e interessanti, tutti alla ricerca dell’amore vero?
La cosa peggiore è che tra di loro non si conoscono e quindi io spesso mi ritrovo a fare
Agenzia Matrimoniale PEPERITAPATTY.

Sapete cosa ho pensato.
Che nel 2009 la vecchia sensale è superata…
quindi ho creato
LA SENSALE ELETTRONICA

Un gruppo su facebook che si chiama
Mercatino dei Single

Sei single? Iscriviti ;)
Vuoi liberarti di un corteggiatore molesto? Fallo iscrivere.
Hai un ex da rottamare?
Ecco il posto giusto!!!!!

Tra pochi giorni compirò 34 anni.

E questo blog 36 mesi.

Cosa vuol dire il tempo che passa?

Vuol dire che Totò, 36 mesi fa era così

E oggi, alle 23,00, è in giro con gli amichetti e le amichette.
E io qua sveglia ad aspettare.

Spesso noi mamme ci chiediamo quando togliere la tetta al proprio bambino.

Andrea ha 9 mesi e molti mi chiedono perchè io lo allatti ancora.

In effetti si nutre anche di altro da almeno 3 mesi.

Beve acqua nel bicchiere e mangia quello che mangiamo noi.

La risposta è “perchè lui vuole ancora il mio seno”.

E’ un vizio?

No, non credo.

E’ indispensabile darglielo?

Io per rispondere, giro così la domanda

E’ indispensabile toglierlo?

E vi segnalo questo link

http://www.consapevolmente.org/site/modules/news/article.php?storyid=42

Ringraziando l’autrice per aver spiegato, con competenza e semplicità, questo argomento!

Sempre più spesso mi capita di parlare del momento del parto  con le mie amiche.

Molte, la maggior parte di loro, si lamenta dell’assena del ginecologo durante il travaglio e nel momento del parto.

Dopo 10, 11 visite in gravidanza, ci si sente smarrite a trovarsi in un ambiente estraneo e senza il supporto, che si dava per scontato, del proprio medico di fiducia.

In realtà questa aspettativa non trova fondamento in alcuna necessità reale, ma è solo frutto della cattiva abitudine italiana di far seguire la gravidanza fisiologica dal medico.

La figura di riferimento invece dovrebbe essere l’ostetrica, la cui professionalità è spesso non adeguatamente valorizzate nelle strutture sanitarie.

L’OMS,  coerentemente  con le Direttive CEE,

ne riassume così le competenze professionali

1) assistenza e consulenza alla donna nel periodo della gravidanza

2) assistenza e consulenza alla donna durante il parto

3) assistenza e consulenza alla donna nel puerperio

4) gestione autonoma della gravidanza fisiologica, del parto

eutocico e del puerperio norale

5) assistenza al neonato

6) educazione sanitaria e sessuale della famiglia e della Comunità

7) preparazione psico-profilattica al parto
8) prevenzione e accertamento dei tumori della sfera genitale

9) ricerca

10)diagnosi ed individuazione di situazioni potenzialmente

patologiche che richiedono l’intervento del medico

11)praticare nelle emergenze le relative misure

 Per riassumere,  ancora prima di avere tra le mani un test di gravidanza positivo, è bene sapere che l’evento “nascita”, dal concepimeno al parto, deve essere seguito dall’ostetrica.

Sarà lei a verificare che ogni evento sia fisiologico, e sarà lei a indirizzarci verso il medico, qualora sia necessario.

Rivolgersi direttamente al ginecologo equivarrebbe a rivolgersi al neurolo, senza passare dal proprio medico curante, se si ha un mal di testa.

bimbo

Il primo pensiero del primate Lucy appena avuto un test di gravidanza positivo sarà stato

“Meglio il passeggino a 3 o a 4 ruote?”

No, non credo… e non solo perchè non esistevano i test di gravidanza, ma soprattutto perchè l’idea di montare due ruote al proprio figlio non nè ovvia nè naturale.

L’essere umano non è fatto per stare a lungo in posizione orizzontale, e non nascendo con capacità autonoma di sopravvivenza, fisologicamente è sempre stato trasportato dalle mamma in grembo, in posizione verticale, stretto all’altezza del seno.

Chi prova per la prima volta una fascia porta bebè non può non restare stupito dal fatto che il neonato , istintivamente, trova la sua posizione aderendo al corpo della mamma in modo perfetto.

Le ossa del neonato sono fatte apposta per poter combaciare con quelle della mamma, e l’abbraccio ha un effetto meravigisamente benefico.

Si passa in un istante dal pianto inconsolabile alla serenità.

Da vicino si sentono gli odori della mamma, che danno sicurezza, ma anche la voce e battito cardiaco.

Quando esco con Andrea addosso, spesso vedo le altre mamme guardardarmi tentate.

La fascia dà molta autonomia… il bambino è come avvolto tra due ali, e le mamme hanno le mani libere per fare tante altre cose… ad esempio fare le coccole al figlio più grande.

Già, i figli più grandi…. spesso nel rapporto Mamma- Neonato vivono come i protagonisti non principali di un film.

Avere la possibilità di “tenere” Andrea senza mani mi consente di non modificare la mie routine con Antonio.

Andrea spesso dorme in spalla e io passeggio tenendo la mano ad Antonio, oppure gioco con lui mentre guarda il mondo da sopra la mia schiena.

Per non parlare della meravigliosa possibilità di allattarlo ovunque, direttamente dalla fasca, coprendo la sua testina e la mia tetta.

Insomma, da quando ho scopero la fascia, non so perchè ho comprato il passeggino.

La professoressa Pepinsky, sdraiata sul suo letto , pensa preoccupata al giorno che verrà.

Quando la sua mamma, professoressa Nonnisky, varcherà la soglia della casa dell’estate e ne prenderà possesso.

Le nonne del 2009 differiscono molto dalle nonne del 1975.

L’affetto verso i nipoti è immutato, certo.

Ma le nonne del 2009 sono state mamme part-time, non hanno cresciuto 7 figli (al massimo 2), sono maggiormente benestanti e abbastanza moderne.

Questa maggiore capacità di spesa, sommata ad una certa genitorialià non sfogata, fa di loro un esemplare molto molto pericoloso.

La professoressa Pepinsky le ha tentate tutte.

Ha iniziato anni fa cercando di stilare un piano educativo comune che prevedessa una equa ripartizione dei SI e dei No tra mamma e nonna.

Ma non ha funzionato, la nonna si è accaparrata tutti i SI e alla mamma sono toccati i NO.

Si è iniziato  col cibo.

La nonna non dà la verdura e dice Si ai 3 gelati.

Si è poi passati ai giochi, la nonna ne porta uno al giorno e al supermercato finisce che compra di tutto.

Nella classifica del nipotino, viene prima la nonna e poi babbo natale.

La professoressa Pepinsky non ha speranze, sa che ogni volta che gira le spalle ci sarà la complice strizzata d’occhi, preludio dell’Eden.

Che nel linguaggio universale nonna-nipote significa “aspetta che mamme esca, e poi facciamo tutto quello che vuoi TU, nipotino adorato”.