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Nonostante sia ormai il baluardo della sinistra,

la grande oppositrice, a me sta sonoramente sulle palle.

E’ l’esatto opposto della donna emancipata, è la cornuta contenta, che si fa mantenere, pasce nel ventre molle del circo mediatico, e ogni tanto si incazza.

Ma solo ogni tanto, e con gli applausi della sinistra.

Poi continua a fare la moglie dell’imperatore.

 

La maternità scombussola gli ormoni e ci si ritrova a fare cose che mai avremmo pensato di fare.

In particolere col primo figlio si è soggetti a influenze multinazional-sataniche.

I geni del marketing lo sanno e ti tartassano  di una valanga di campioncini gratuiti.

Ti arrivano a casa enormi scatoloni pieni di buoni omaggio e sconti per prodotti per lo più inutili:

1) LA CAMOMILLA PER NEONATI.

Inutile: il neonato deve bere latte, preferibilmente di tetta.

Dannosa: contiene zucchero, che è bene non dare perchè aumenta le coliche intestinali

Presa per il Kiul: perchè è bonomelli solubile travestita

2)TISANA DI FINOCCHIO PER NEONATI, in teoria indicata per le colichette

Inutile:per i motivi di cui sopra: il latte materno è l’unica cura non medica contro le colichette. La suzione frequente aiuta il neonato a spingere l’aria fuori dall’intestino.

Dannosa: Contiene zucchero, diventa un circolo vizioso. Mamma dà tisana per colichetta, zucchero aumenta colichetta, bimbo ama zucchero, mamma daaammmi zucchero, aumentano le colichette.

3) OLIO CORPO.

Dannoso: contiene paraffina, derivato del petrolio

Inutile: molto meglio olio d’oliva emulsionato con acqua

Costoso: Circa 24 euro al litro.

4) BABY BAGNO

Misterioso: stessi ingredienti del comune bagno schiuma, presa per il Kiul!!

5) PRODOTTI PER SVEZZAMENTO— ALTRIMENTI DETTE RAZIONI K.

Aprite un leofilizzato e annusatelo.

Lo mangereste?

Lo dareste al cane?

Credo di NO!!

E allora perchè darlo ai bambini?

Perchè un signore un camice in pubblicità ti dice: “Io sono un ricercatore e ti dico che è buono!”

Ma mi faccia il favore.

I prodotti per svezzamento sono:

INUTILI: Il bambino sano si autosvezza avvicinandosi gradualmente al cibo che si consuma in famiglia.

COSTOSI: In modo indecente.

NON NATURALI: Gli omogeneizzati di frutta sono zuccherati, e non aiutano i pupi ad amare il gusto vero del cibo. Gli omogeneizzati di carne e verdura hanno gli stabilizzanti di sapore!

SCORRETTI in termini di comunicazione.

Inoltre, spesso questi “doni” sono illegali.

Segnalo alle mamme utilizzatrici del metodo Pepeinsky la direttiva 321 del 14/4 /91CEE

commercializzazione alimenti per lattanti e alimenti di proseguimento: 
E’ vietata la pubblicità ed altre forme di promozione al pubblico di prodotti alimentari per neonati e di latti di proseguimento; le etichette di questi prodotti non devono raffigurare bambini né idealizzare l’allattamento artificiale scoraggiando quello materno, anzi devono esplicitamente attestarne la superiorità; è vietata la distribuzione alle madri di campioni gratuiti, direttamente o tramite operatori sanitari; le donazioni di materiale didattico e informativo alle famiglie devono avvenire esclusivamente attraverso il sistema sanitario, e solo su richiesta, dietro approvazione scritta o secondo gli orientamenti espressi dalle autorità preposte.

Consultorio Pediatrico:

Mamma A: E’ già ora di svezzare

Mamma B: Già… io seguo un corso sullo svezzamento fatto dalle ostertrice del gruppo XXX (noto gruppo Torinese), si basa sullo svezzamento vegano e macrobiotico.

Mamma A: Ah il mio pediatra è per le tabelle classiche.

Mamma C: Io invece seguo l’autosvezzamento… ho letto il libro e mi confronto con la pediatra.

Io in imbarazzo, perchè non seguo nessun metodo e non vado dalla pediatra da 2 mesi dico:

Io seguo il metodo pepsisky.

Mamma A, Mamma B e Mamma C stupite  e meravigliate.

Io, seria: Ma non avete letto il libro? Guardate Andrea come è tranquillo (e in effetti mangia e dorme). E’ un metodo fantastico.

Mamme A, B e C

Dai, dai… spiegaci come si fa?

Io: Si dà la tetta ad oltranza, di tanto in tanto gli si fa ciucciare un pò di pane. Quando si è per strada e capriccia gli si molla un biscottino in bocca. Poi la frutta si introduce a pezzettoni che si ciucciano.
Non si danno le pappine, ma si schiaccia un pò di verdura.

Insomma, uno svezzamento senza regole precise, che consente alla mamma di fare uguale uguale a prima.

Mamme A, B e C, perplesse

Io: Del resto Pepsinsky ha una lunghissima esperienza internazionale

Mamme A, B e C un pò più convinte.

 

Cavoli, ho inventato un best seller… peccato non averlo scritto prima.

on air

Oggi, grazie a Vale, ho provato l’emozione di parlare alla radio.

CHE BELLO :)

Il comune di Avigliana continua a contraddistinguersi per le scelte illogiche.

Adesso hanno fatto una ZTL davanti alla scuola elementare, solo nell’ora di ingresso e chiusura.

Quindi i genitori adesso devono cercare un posteggio impossibile nelle vicinanze, uscire dalla macchina e fare 300 metri per consegnare i pupi.

Che saranno mai 300 metri?

Nulla, all’apparenza.

In realtà la mamma lavoratrice, o il papà, che alle 9 devono essere in ufficio, alle 8 del mattino dovranno fare i salti mortal per trovare parcheggio, lasciare i figli e poi ricorrere a prendere l’auto per catapultarsi in ufficio in tempo utile.

Per non parlare della scomodità di quei trecento metri, sotto la pioggia o sui marciappiedi innevati che il comune non pulisce.

Inoltre questa Ztl del cavolo ha prodotto un disoccupato in più: il nonno vigile, che adesso ciondola davanti a scuola senza poter sbandierare la paletta.

Mentre Berlusca promette posti di lavoro, la sinistra aviglianese licenzia pure i pensionati…. che tristezza 

L’ASGI esprime la propria profonda preoccupazione per la decisione assunta dal governo italiano di rifiutare finora l’accesso alle acque territoriali italiane del mercantile turco Pilar che ha salvato dal naufragio 154 immigrati e rifugiati ritenendo sussistente la competenza da parte di Malta che da parte sua ha invece indicato al comandante di fare rotta verso il porto più vicino, cioè Lampedusa, e non su Malta.

L’Italia deve dare accoglienza ai migranti salvati dal mercantile Pinar. Se il mercantile dovesse essere fatto proseguire per Sfax, sua destinazione, con i migranti ancora a bordo, si realizzerebbe infatti un respingimento collettivo, come quello tentato nel 2004 con la nave tedesca Cap Anamur.
I migranti salvati dal PINAR hanno inoltre diritto di presentare una richiesta di asilo, anche a bordo del PINAR, se la richiesta di protezione in Europa costituiva la ragione del loro drammatico viaggio, e, comunque, dopo il soccorso, tutti i migranti vanno sbarcati in un porto “sicuro”.

La Convenzione SAR del 1979 impone un preciso obbligo di soccorso e assistenza delle persone in mare “regardlerss of the nationality or status of such a person or the circumstances in which that person is found”, senza distinguere a seconda della nazionalità o dello stato giuridico, stabilendo altresì, oltre l’obbligo della prima assistenza anche il dovere di sbarcare i naufraghi in un “luogo sicuro”. Con l’entrata in vigore (luglio 2006) degli emendamenti all’annesso della Convenzione SAR 1979 (luglio 2006) e della Convenzione SOLAS 1974 (e successivi protocolli) e con le linee guida – adottate dall’Organizzazione marittima internazionale( IMO) – viene fatta maggiore chiarezza sul concetto di place of safety e sul fatto che la nave soccorritrice è un luogo puramente provvisorio di salvataggio, il cui raggiungimento non coincide con il momento terminale delle operazioni di soccorso.
Il porto sicuro verso il quale deve fare rotta al più presto la nave Pinar può essere soltanto un porto italiano, dopo che le ultime relazioni del Consiglio d’Europa hanno confermato le gravi violazioni dei diritti umani a danno dei migranti in Tunisia ed in Libia.

Va certamente sottolineato come la grave situazione che si è creata a sud di Lampedusa, al limite delle acque territoriali italiane, richiama nuovamente la necessità di chiarire la distribuzione delle competenze per le azioni di salvataggio nelle zone SAR riconosciute a Malta ed all’Italia, soprattutto dopo il recente accordo su questo tema tra il governo maltese e la Libia. La necessità di giungere in tempi brevi alla definizione di un regolamento comunitario che chiarisca la nozione di “ porto sicuro” nelle situazioni di salvataggio in mare nonché quella di ridefinire alcuni parametri e le condizioni per una distribuzione delle responsabilità e del carico dell’accoglienza tra gli stati membri dell’Unione non deve però comportare in alcun modo che, nell’attesa di tali sviluppi, possano verificarsi fatti sconcertanti come quelli avvenuti tra Italia e Malta di palleggiamento di responsabilità tra due stati dell’Unione con rischio gravissimo di compromette la vita e la sicurezza dei naufraghi. L’ASGI ricorda che la tutela della vita e della sicurezza delle persone, ed il rispetto del diritto d’asilo costituiscono principi cardine dell’ordinamento giuridico nazionale e comunitario.

Per tali ragioni l’ASGI richiama il governo italiano alle sue responsabilità e al rispetto del diritto interno ed internazionale consentendo l’immediato accesso al territorio italiano della nave Pilar al fine di procedere alle operazioni di soccorso e chiede alla Commissione Europea e al Parlamento Europeo un immediato intervento per sbloccare la situazione che si è venuta a creare.

Nelle emergenze proteggiamo l´allattamento!

Le Consulenti de La Leche League Italia si strigono intorno alle
famiglie colpite dal terremoto e si pongono a completa dispozione di
tutti quei genitori che in questi momenti stanno affrontando prove
indicibili.

Rispondiamo dalle 8 alle 20 al numero 199 432326 alle domande
sull´allattamento e possiamo supportare telefonicamente le donne e le
famiglie in questi momenti così terribili

In una situazione di grande emergenza umanitaria, come quella causata
dal terremoto in Abruzzo, scatta la solidarietà e la raccolta di tutti i
generi di prima necessità per le famiglie duramente colpite, che in
certi casi hanno perso veramente tutto. E fra i generi alimentari
raccolti, ci si affretta a raccogliere anche scorte di latte artificiale.
Certamente nessuno vuole privare del nutrimento quei bambini che hanno
perso la loro mamma o che fino a ieri si alimentavano con il latte
artificiale; tuttavia, è importante allo stesso tempo adoperarsi perché
la crisi in atto supporti anche l´allattamento al seno proprio nel
momento in cui questo diviene di importanza vitale.
Nelle condizioni di emergenza, freddo, disagio, stress, carenza di acqua
e cibo sicuri, con i medicinali di base che scarseggiano, adulti e
neonati sono più esposti a rischi di infezione e malattie; in queste
occasioni il latte materno è particolarmente importante perché fornisce
una protezione insostituibile. Laddove tutto manca, la donna che
allatta, pur nell´impotenza della sua situazione, può fare una cosa
inestimabile fornendo il suo latte, pronto all´uso e gratuito,
per il suo bambino.

Nei nuclei famigliari nei quali le madri sono sopravvissute ma sono
senza casa e hanno provato un forte spavento, la soluzione non è il
latte artificiale. L´IBFAN, International Baby Food Action Network, afferma
“Durante l´emergenza e l´assistenza, l´allattamento materno è di
importanza vitale: salva la vita ai bambini”, e la
funzione dell´allattamento è anche di conforto psicologico sia per i
bambini sia per le mamme che si trovano
scaraventate in una situazione di gravissimo stress, senza apparenti
legami con quella realtà così certa solo poche ore
prima.

Ricordiamo anche che – per quanto sia un´abitudine anomala nella nostra
cultura – è largamente possibile per una madre allattare anche due o più
bambini, non necessariamente figli suoi.

Questo potrebbe permettere alle madri gravemente provate di superare
questi terribili giorni, con l´aiuto e la collaborazione di altre donne
che allattano.
Più volte gli esperti dell´OMS si sono pronunciati affermando che in
situazioni di emergenza la nutrizione dei lattanti dovrebbe essere
l´ultimo problema di cui preoccuparsi, se si riesce a sostenere
adeguatamente le madri, con cibo e cure adeguate e sostegno per lo
stress che stanno vivendo.
Nei seguenti link si trovano informazioni su alcune questioni che
possono preoccupare le madri che allattano
o per tutti gli operatori professionali che operano nelle aree colpite
dalla tragedia.
http://www.llli.org/emergency.html
http://www.ibfan.org/french/activities/emergencies/ife01-fr.html

La Settimana mondiale per L´Allattamento Materno (SAM) che ogni hanno ha
un tema specifico, è stata quest´anno dedicata proprio all´allattamento
nelle emergenze.
L´allattamento al seno non è un lusso per coloro che vivono nella
sicurezza e nel benessere: è una protezione e un sostegno soprattutto
per chi sta vivendo un momento di difficoltà o di emergenza.
http://www.mami.org/sam/sam_09/2009.html

Contatti stampa:
Carla Scarsi, Relazioni Esterne, Tel 340 9126893,
relazioni.esterne@lllitalia.org

pepemamma

è partitaaaaaaaa

Il ministro per la semplificazione chiede due giornate elettorali al posto di una.

Legge 40

EVVIVA LA CORTE COSTITUZIONALE!!