AGGIORNAMENTO: I BIGLIETTI DI NATALE SONO ANDATI A RUBA!!
GRAZIE A CHI HA COLLABORATO, ALL’ANNO PROSSIMO!!
AGGIORNAMENTO: I BIGLIETTI DI NATALE SONO ANDATI A RUBA!!
GRAZIE A CHI HA COLLABORATO, ALL’ANNO PROSSIMO!!
Ogni tanto agguanto un pc, ma SUBITO Andrea inizia a piangere.
Per questo non c’è verso di scrivere.
Comunque sono felice, passo il tempo a coccolarlo.
Lui dorme e mangia e gioca.
Insomma il blog ne risente, ma non mi cruccio.
Prima o poi tornerò!!
Il parto di Totò fu disastroso.
Ricordo come un incubo i 40 punti interni che mi diedero.
Quando pensavo a fare figli ricominciavo a sentire il dolore dei punti.
E fu così mi affidai ad un medico che trovò la soluzione:
curare la paura con l’incoscenza.
Il bimbetto nella pancia sarebbe nato grosso, lui mi propose un cesareo.
Immotivato e rassicurante.
Io sapevo che era immotivato, dentro di me, ma lui aveva tanti bei paroloni medici per dire che infondo andava fatto.
E così arrivai alla 33 settimana.
Tutto liscio.
Un dì mi trovai con la pressione alta e mi ricoverano al Sant’Anna.
Il reparto della dottoressa Todros.
In unità materno fetale, 4 piano della clinica.
Un medico alto e brezzolato, di nome Daniele, mi accolse con simpatia e mi ricoverarono per accertamenti.
Ostetriche meravigliose, tutte gentilissime.
Mi controllavano continuamente.
E io mi affezionavo al reparto, anche se il mio medico lavorava altrove.
Tutte le ostetriche mi sconsigliavano il cesareo.
Tutte erano pronte ad assistermi senza alcuna difficoltà.
E io alla fine ho scelto.
Mi sono fidata e affidata a loro.
Poi un pomeriggio Andrea decide di farsi sentire.
Arrivo in ospedale e mi ricoverano.
Ma i dolori si fermano.
Parlo con la caposala, Adriana Rumiati, e le dio che ho paura, che so che il bimbo è grosso e che temo di aver scelto in prima persona.
Se le cose andassero male?
Lei mi rassicura, come solo una donna può fare con un’altra donna.
Mi visita e dice di non preoccuparmi.
Ce la farò.
Stima peso del bimbo e ora del parto con la semplice visita, sul peso sbaglia di 40 grammi, sull’ora è precisissima.
I dolori arrivano, mi aiutano con epidurale e ossitocina.
Arriva una anestesista giovane giovane.
Dolce e rassicurante, ferma e decisa.
La prima cosa che mi viene da dire è che alla fine non dobbiamo essere poi una gnerazione così di bamboccioni se tra di noi ci sono cervelli così fini.
mi inserisce la canula dell’anestesia e tutto inizia, in modo dolce e naturale.
Le osteriche accanto a me sono due, e non mi hanno lasciato un attimo.
L’anestesista mi aiutava col dolore, lro con le spinte.
Poi tutto diventa veloce, spingi spingi, respira, respira.
Poi “ferma”!
E ancora “Guarda”.
Ed eccolo lì, Andrea, nudo sporco e legato al mio corpo dal cordone.
Me lo mettono sul petto e vivo di nuovo in quell’attimo ciò che dà senso alla mia esistenza.
Sono di nuovo mamma.
E’ nato Andrea.
I supermercati sono già pieni di decori e panettoni.
Nei prossimi giorni potrei essere impegnata in altre faccende, quindi ho deciso che con un pò d’anticipo lancio la mia battaglia sociale.
UNIAMOCI TUTTI CONTRO IL TERRIBILE REGALO UTILE!!!!!
Sono stati anni bui quelli passati, ammettiamolo.
Abbiamo accettato con un sorriso il pacco che mammà ci ha donato accompagnato dalla solita tremenda frasetta “quest’anno solo cose utili”.
Abbiamo resistito a vomitare davanti all’ennesimo pigiama di flanella, non abbiamo obiettato che dormiamo nudi dai tempi dell’adolescenza, nè flanella fa rima con grattarella.
Abbiamo accettato la pentola a pressione anche se non sappiamo cucinare, il cavatappi anche se siamo astemi, le tazzine da caffè anche se ne abbiamo una dispensa piena!!!
E soprattutto abbiamo subito il cesto alimentare, quello con il patè di fegato d’oca e i cantuccini.
Quello con le cose che quando fai la spesa ti chiesi: “ma chi mangia sta merda?”
Quello che vorresti consumare alla prima cena con gli amici, ma gli amici quando vengono a casa a cenare dopo l’epifania ti portano in dono il loro patè uscito dal loro cesto alimentare e a quel punto ne hai due da smaltire!!
ORA PERO’ E’ TEMPO DI LOTTARE, DI COMBATTERE, DI USCIRE DALLA PASSIVITA’.
INIZIAMO LA CAMPAGNA!!!!!

Esistono poche cose che mi danno maggior piacere che un bagno bollente.
In giorni complicati, come quelli che ho vissuto nel mese scorso, immergermi nel tepore della mia vasca, nel bagno buio con qualche candela accesa, mi fa sentire rinata.
Mi stendo nello spazio stretto, chiudo gli occhi, immergo la testa fin quasi agli occhi e annuso il profumo di bagnoschiuma alla vaniglia.
Silenzio ovunque, qualche glu glu dell’acqua.
Potrei quasi addormentarmi, dimenticarmi di esistere…
Appena sento un pò di fretto con la punta dei piedi, senza neanche riaprire gli occhi, apro l’acqua calda e riporto tutto alla temperatura ottimale……
In questi momenti capisco perchè Totò dalla mia pancia non voleva uscire e abbiamo dovuto tirarlo fuori con la forza… vivere nel liquido aminiotico deve essere meraviglioso