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Pil

Mentre in Tv sento che i saldi estivi sono stati fiacchi, che i commercianti si lamentano, che il PIL non cresce, io mi trovo a combattere con gli armadi.

Non riesco a rimettere a posto tutti gli abiti da mare di noi 3… gli armadi sono strapieni e alcune cose le ho ricomprate (ciabattone e cose del genere) pur di non immergermi tra gli scatoloni a cercare…

Quindi mi trovo a selezionare le cose da dare via, pur sapendo che molte sono nuove e graziose.

Inevitabilmente mi interrogo sulla necessita’ di vedere salire il PIL, e sul rapporto tra PIL che non cresce e tanto paventata infelicità…

Io, molto modestamente, me ne fotto… quest’anno niente acquisti folli, sto bene così.

 
 

La legge 40 è innanzi tutto una legge stupida, poi una legge bignotta.

Quando ci fu la campagna referendaria, molti si disinteressarono della questione.

Infondo se non si è sterili, chissene frega….

E invece no!

Perchè la legge 40 non riguarda solo le coppie sterili, ma anche quelle portatrici di difetti genetici, che sono moltissime.

Allora, visto che in questi giorni mi sono trovata a toccare con mano gli effetti di questa legge sulla vita pratica,  vi faccio un elenco delle follie della norma:

1) Diagnosi  pre impianto:

Pippo e Pippa hanno problemi genetici.

Non possono ricorrere alla diagnosi pre impianto.

Pippo e Pippa possono fare l’aminiocentesi e abortire fino al sesto mese di gravidanza un feto non sano.

MEGLIO LA DIAGNOSI PRE IMPIANTO O L’ABORTO?

2)Pippo e Pippa sono sterili.

Pippo è sterile e Pippa no.

Pippo non può scegliere la fecondazione eterologa con Pippa.

Allora Pippa decide di fare sesso feroce col vicino di casa e Pippo riconosce il figlio!

LA LEGGE 40 E’ MENO PRATICA DELLA NATURA

3) Pippo e Pippa ricorrono all’inseminazione artificiale.

Pippa ha 10 ovuli fecondabili, ma gliene fecondano solo 3.

Perchè 3?

Boh, forse perchè è il numero perfetto!!!

Oltre 3 ovuli non sono fecondabili!!!!!

Ma 3 ovuli=3 embrioni?

No, niente affatto!!

3 ovuli può significare anche 0 embrioni.

E se sono 0 embrioni la stimolazione e’ stata inutile e Pippa si e’ riemita di ormoni gratis!!!

VIsto che infondo sono ignorante in materia, chiudo questo post con un pezzetto cut and copy dal Blog di Chiara Lalli!

 

giovedì 17 aprile 2008

Legge 40 e diagnosi genetica di preimpianto (Intervista a Silvia e Fabio Callegari)

La legge 40 è stata approvata nel 2004. Da allora i cittadini che hanno bisogno di rivolgersi alle tecniche di riproduzione artificiale si trovano ad affrontare numerose difficoltà; alcuni sono esclusi perché non sterili, ma “solo” affetti o portatori di una malattia genetica o virale. Queste persone potrebbero evitare di correre il rischio di contagiare il nascituro (nel caso di patologie virali anche il partner non affetto rischia di essere contagiato) se i criteri di accesso alle tecniche non fossero tanto restrittivi.

Silvia e Fabio Callegari hanno avuto un figlio il 5 agosto 2007. Il piccolo Pietro è morto il 22 gennaio 2008: non aveva compiuto nemmeno 6 mesi. Pietro soffriva di una malattia genetica rara e incurabile: l’atrofia spinale muscolare di tipo 1 (o SMA 1).
Fabio e Silvia vogliono un altro figlio; per non rischiare di far nascere un altro bambino malato e destinato a morire chiedono di poter effettuare la diagnosi genetica di preimpianto.
Nonostante la sentenza del Tar Lazio del gennaio 2008 (che ha annullato il divieto esplicito presente solo nelle Linee Guida e non nella legge 40) la richiesta di Silvia e Fabio sembra cadere nel vuoto.

Che cosa chiedete e perché?
Siamo una coppia infertile e portatrice sana di una rara malattia genetica incurabile: l’atrofia muscolare spinale di tipo 1 o SMA 1 che è la principale causa di mortalità nei bambini al di sotto dei due anni. Il 22 gennaio 2008 abbiamo perso il nostro unico figlio Pietro, a causa della trasmissione di questa malattia, quando aveva solamente 5 mesi e mezzo. Effettuando visite genetiche con specialisti abbiamo scoperto che ad ogni gravidanza esiste il 25% di probabilità di trasmettere la malattia al feto.
Chiediamo al Ministro della Salute innanzitutto l’aggiornamento delle Linee Guida della legge 40 scadute a luglio 2007, aggiornamento che consenta la diagnosi genetica di preimpianto visto che la legge 40 non lo vieta e visto che a gennaio 2008 il Tar del Lazio ha annullato le Linee Guida proprio nella parte riguardante il divieto di effettuare la diagnosi di preimpianto.
Inoltre vorremmo che il Parlamento rivedesse interamente la legge 40: per permettere l’accesso alle tecniche di PMA anche alle coppie portatrici di malattie genetiche; per rimuovere l’obbligo di impianto di tre embrioni; per rimuovere il divieto di crioconservazione degli embrioni e per permettere la fecondazione eterologa.

Quali sono gli aspetti peggiori della legge 40, soprattutto alla luce del rispetto della salute e della scelta dei cittadini?
La legge 40 consente la fecondazione assistita solo a persone affette da sterilità o infertilità non altrimenti rimovibile e non alle coppie fertili ma portatrici di malattie genetiche. Proibisce la fecondazione eterologa, cioè quella ottenuta con ovuli o seme non appartenenti alla coppia. Vieta il congelamento degli embrioni e impone che gli embrioni prodotti (fino a un massimo di 3) vengano impiantati contemporaneamente. Infine costringe la donna a ripetuti cicli di stimolazione ovarica.

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Happy Birthday to me!!

In genere a 20-21 settimane di gravidanza, senti il pupetto che scalcia e il legame mamma figlio diventa molto intenso.

In queste settimane si fa una ecografia che si chiama “morfologica…

si tratta dell’ultima analisi che, in caso di malformazione,consente l’interruzione terapeutica di gravidanza.

Oltre quella data, nonstante ogni malformazione accertata, la gravidanza dovra’ essere portata a termine.

Quando accade di riceere una bruta notizia la donna deve decidere se interrompere o meno la gravidanza.

Fatto questo dovra’ sottooporsi ad una visita psichiatrica perche’ l’interruzione terapeutica di gravidanza è consentita solo se:

 siano accertati processi patologici, tra cui quelli relativi a rilevanti anomalie o malformazioni del nascituro, che determinino un grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna. 

Quindi si programma con l’ospedale un “parto indotto abortivo” e il tutto avviene.

Oltre al dolore per la perdita quindi, bisogna affrontre vari adempimenti buocratici in poco tempo.

Anche se gli ingranaggi della macchina funzionano si tratta di una esperienza drammatica.

Ma se qualcosa va storto?

Immaginiamo di essere sul lettino e il medico guarda il cervello…

immaginiamo che ci dica:”Signora mi spiace, è idrocefalo…. inoltre c’è poco liquido … non ha la vescita e quasi certamente i reni non funzionano…. suo figlio non puo’ sopravvivere”.

immaginiamo di dover andare dallo psichiatra… di dover  discutere della propria salute psichica (che relazione puo’ avere con il fatto che il bambino che hai nella pancia non puo’ sopravvivere?)

imaginiamo di andare in ospedale, di essere ricoverata

immaginiamo di sapere che si tratta di un intervento da day ospital, o al massimo di dover restare 48 ore…

e invece di aspettare 4 giorni perchè non c’è nessun anestesista non obiettore in turno….

4 giorni  in cui il bambino si muove , scalcia… in cui pensi che se non si sbrigano passerai le 22 settimane e allora dovrai portare avanti questa avventura senza lieto fine per altre 16, in attesa di vedere morire comunque tuo figlio.

A questo punto è leggittimo, dopo aver immaginto questo incubo, chiedersi se è normale che le cose vadano così?

Se si puo’ definire “di coscienza” la posizione di un anestesista che non interviene in questi casi?

E soprattutto è leggittimo interrogarsi, in coscienza, se sia giusta l ’ obiezione?

E se lo è,  quali sono i criteri di coscienza accettati?

 

Home

La citta’ è vuotissima.

Il cielo è uggioso e minaccia pioggia.

Solo ieri ero a saint tropez, col mare che era un incanto, un vento lieve e il sole.

Toto’è lì con i nonni, noi a casa… e non ricordo dve ho messo il malox.

Tornai giusto ieri dal mare, e già domani riparto.

In viaggio mi sono goduta due libri meravigliosi di Camilleri, che mi hanno fatto innamorare di Montalbano.

Ma soprattutto mi hanno fatto venire voglia di mangiare pesce.

Oggi ho comprato vongole e pesce per fritto misto, essendo una pessima cuoca verrà una schifezza, ma ci provo lo stesso.

Domani parto per tornare il 15 sera, andrò in un luogo sperduto sulla costa azzurra, senza pc e senza internet…

magari mi disintosico….