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Seduti in uno scompartimento a 6 del treno avigliana torino questa mattina c’erano:

Peperita, Luna, due studenti, una vecchietta e un ragazzo marocchino.

Arriva il controllore e tutti cercano trafelati il biglietto.

Tutti ci mettono un pò e lo sguardo severo dei passeggieri in piedi si concentra verso il ragazzo marocchino…. ma era la vecchietta ad aver dimenticato di obliterarlo.

Lussi vari

Alle 6.00 suona impietosa la sveglia.
Mi alzo in punta di piedi… o meglio tento di farlo ma sono come un elefante in cristalleria.
Corro a prendere il treno delle 7
In ufficio dalle 8 alle 6
Corro a prendere il treno delle 6.15
Arrivo a casa alle 7
Cena già preparata da Ciccio… Totò vuole le coccole…
sono stanca morta alle 9 e aspiro solo ad una puntata di ER nel letto.

E poi ci sono i giorni speciali…. quelli in cui puoi concederti  un lusso…
Le serate in cui il pupo dorme dai nonni e il pupone gioca a pallavolo.
Allora posso avere un ora intera per stare in bagno… depilarmi senza nessuno che bussa alla porta, mettermi lo smalto ai piedi, telefonare alla mia amica del cuore,  scrivere due righe al pc, farmi un massaggio con la crema, stare in silenzio, guardarmi allo specchio.
Tutte libertà che a una mamma-moglie-lavoratrice sono concesse solo di rado.
E quando puoi vorresti fare tutto.
Ad esempio io, adesso , ho già l’acqua che riempie la vasca…. perchè se non sono brava ad incastrare tutto si fanno velocemente le 10 e ritorna il marito, e allora addio a tutti gli altri progetti!
Quindi, miei cari, se un giorno smetto di scrivere, non preoccupatevi….. sono scappata… e NON CHIAMATE CHI L’HA VISTO!!!!

La collega pazza si sta curando.

Lo psicoterapeuta l’ha convinta a dipingere.

Ora non fa altro che ammorbarci con la descrizione delle sue nature morte.

Allora ho preso l’iniziativa e gli ho chiesto una foto del suo ultimo dipinto (foto che ha sul desktop).

Lei si è rifiutata, e allora io ho fatto una foto col cellulare al suo orrendo disegno e l’immagine l’ho messa su 150 desktop di pc.

Ha smesso di parlarci dei suo quadri

A voi, a grande richiestaOpera_darte

Pranzetto domenicale di Ciccio:

Bistecca e Crauti

Prazetto domenicale di Peperita

Minestra maritata

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Cenetta standard con gli amici

Per le ragazze Insalatone, Patate e scaloppine

Per i maschietti grigliatona di salsiccia e costatine

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Pranzo nel refettorio dell’ufficio

Peperita e Monica : carote bollite, finocchi crudi  e ricotta

Stefano : Kebab piccantissimo

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Secondo voi  c’è un motivo biologico per spiegare il fatto che  i maschi si ingozzano di carne e le femminuccie di verdurine, oppure noi siamo schiave dell’immagine che ci costringe ad uno stile salutista?

9 marzo

S

Lo sentivo come un dovere, dopo tutto l’impegno che Silvio ci sta mettendo per rendermi una cuoca decente.

Così ieri sera ho deciso di rallegrare la serata di Ciccio preparandogli una deliziosa cenetta.

Nulla di impegnativo, anzi…. l’intenzione era di mettere in pratica le lezioni di semplicità.

Dopo un ‘attenta ricognizione di quello che avevo in casa mi sono orientata su un classico: Scaloppine con patate al forno.

Per prima cosa metto a bollire le patate con tutta la buccia nella pentola a pressione con un pò di bicarbonato (trucco suggeritomi da Michela, la mia  amica del cuore e ottima cuoca).

Dopo 10 minuti le metto nel lavello per spelarle, dopo averle immerse in acqua fredda.

Naturalmente la buccia si era raffreddata, ma la patata no!!

E così mi sono ustionata una mano.

Corro in bagno a riempirmi di crema fissan e torno all’attacco.

Naturalmente non posso pelare le patate con la mano messa così e allora vado alla ricerca di un paio di guanti.

Torno dalle patate.

Ricomincio a pelarle e mi accorgo che hanno uno strano colorito verdognolo… anzi, sono proprio verdi….

le assaggio, sembrano commestibili e vado avanti.

Le faccio a fettine in una teglia circolare.

Le condisco amorevolmente e apro il fornetto che ho preventivamente portato a temperatura (non ha senso accendere un forno enorme per una teglietta di patate… io all’ambiente ci tengo).

Naturalmente non avevo calcolato le misure della teglia in rapporto al fornetto… non ci entra!!!!!!!

Allora cerco una teglia più piccola, ma non ne trovo una adatta ….  mi ricordo all’improvviso di aver rotto quella in ceramica bianche che usavo per il fornetto.

Allora accendo il forno granze, piena di sensi di colpa per il consumo energetico.

Metto le patate a una altezza media e nel frattempo inizio a preparare  le scaloppine.

Mettto la carne in una padella col bordo alto, metto olio e limone e accedo il fuoco.

Un attimo dopo mi ricordo del suggerimento della nonna : taglia sempre i bordi della ferrina sennò si aggrinzano.

Allora prendo le forbici e tento di tagliare i bordi (con la mano desta inguantata e la sinistra no)… l’olio inizia a schizzare e mi scotto la mano ancora sana…. senza riuscire a tagliare sti maledetti bordi….

Adesso ho una mano inguantata per una prima ustione, una mano da inguantare per una seconda ustione e le fettine tutte accertocciate.

Nel preparare la carne mi sono completamente dimenticata delle patate, che a forno alto si sono sbruciacchiate.

Non demordo.

Preparo i piatti…. Ho cucinato scaloppine raggrinzite e patate verdi bruciate.

Arriva Ciccio… guarda il piatto ….

guarda me perplesso (con una mano inguantata e una ustionata ma senza guanto) e inizia a mangiare poco convinto…

"Cos’è sta cosa?"

"SENTI, NON ROMPERE…. VOLEVO FARTI UNA CENETTA SPECIALE…. MA LE PATATE ERANO BOLLENTI E MI SONO SCOTTATA, POI LE FETTINE SI SONO RAGGRINZITE NON PER COLPA MIA… INSOMMA MI SONO FATTA IN 4 PER TE E ALLORA ADESSO MANGIA E BASTA!!! ANZI APPREZZA TUTTO QUELLO CHE HO FATTO PER TE"

Il piatto lo finisce senza fiatare.

Per dolce gli propondo piadina e nutella (che so preparare alla perfezione) che lui apprezza molto….

Quindi, alla fine , mio caro Silvio, sai cos’ho deciso?

Che la prossima volta per allierare le serate di mio marito mi concentrerò sul sesso (e ordinerò una pizza a domicilio!!!!!)

A fine agosto del 2004 ero in Camper sulla via del ritorno dalle ferie estive in Spagna. Avevo una SIM spagnola con ancora 10 euro e decido di chiamare mio fratello per consumarla. Lui era appena rientrato dagli stati uniti e mi ha raccontato delle sue ferie, poi , visto che il credito non finiva mi ha letto i titoli dei giornali italiani. Ho appreso così, in un colpo solo, che Enzo Baldoni era stato rapito e dopo la prigionia ucciso. Mi si sono ghiacciate le vene. Ero abituata alle sue "vacanze" alternative. Quando era andato nel sud est asiatico, proprio negli storici giorni di Timor Est, mi ero praparata psicologicamente a leggere il suo nome sui giornali. Però questa volta non sapevo che fosse in Iraq, e quindi la notizia mi ha raggiunto come una improvvisa doccia gelata. Erano anni che non ci sentivamo. Avevamo due caratteri troppo diversi per essere amici… lui con il suo carisma magnetico che avrebbe potuto fare il guru, io invece con un’allergia ai caratteri così trascinatori. Così poco a poco ci siamo allontanati… e da compagno di mangiate è diventato pian piano per me solo il traduttore di Doonsbury e il grande, magnifico pubblicitario. Ma quando ho saputo cosa gli è accaduto ne ho sofferto da morire… ero certa che avrebbe potuto camminare in bilico su un filo senza mai cadere, ma così non è stato… e adesso non c’è più. E adesso che ho saputo che un suo collega sta vivendo lo stesso dramma mi fa male la pancia. Per questo pubblico qui, anche su sollecitazione di Piffetta, l’appello apparso oggi su Repubblica.

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Una foto del nostro inviato Daniele Mastrogiacomo e un brevissimo appello in inglese e in arabo affinché tutti sappiano che il giornalista italiano deve essere lasciato libero. Poche parole: “Liberatelo, è un giornalista”. Perché Daniele è andato in Afghanistan a svolgere il suo lavoro di giornalista, di reporter che cerca le notizie e racconta. Per questo vi chiediamo un firma per la liberazione di Mastrogiacomo. Ma vi chiediamo anche, se volete, di diffondere questo semplice messaggio. Potete farlo inviando la sua foto e l’appello in inglese o in arabo a vostri amici o conoscenti in qualunque parte del mondo, ai governi, ai giornalisti, alle televisioni dei paesi arabi. Oppure potete scaricarlo, farne un poster, un manifesto, uno screen saver da utilizzare finché Daniele non tornerà a casa http://www.repubblica.it/speciale/2007 Arabo_big_1

Come neutralizzare i colleghi moltesti per godersi in tutta tranquillità l’ufficio :

Il collega perfettino : ==> Presentarsi in ufficio per primi e nascondergli la cassettiera con tutti i dossier in un bagno (e nascondere la chiava). Passerà tutta la giornata alla ricerca del tesoro perduto nei vari uffici.

La collega matta : ==> Raccontarle di strane appasizioni di esserini fluorescenti tra i corrioi. Si metterà in mutua per una settimana

La collega zoccola : ==> Dirle che lo sfigatello del ufficio al terzo piano è stato di recente promosso a capo dell’operativo… Passerà tutta la giornata sotto la sua scrivania

Il collega obeso : ==> Lanciargli la chiavetta della macchinettà giù dalla finestra. Si precipiterà giù a raccoglierla, ma senza budge, preso dalla foga. Rimarrà quindi fuori tutto il giorno perchè bloccato dai tornelli-

La collega canterina  e il collega maiale : ==> Dare ad entrambi appuntamento in un ufficio e chiudeli dentro… se la cosa funzione o no dal di fuori si sentirà comunque i mugoliii della sua voce stonata… l’unico suono che la sua ugola sa emettere

Lo so, è terribile, ma è un argomento che va affrontato.

Ci sono esseri umani costretti a :

1) Sentire ore e ore musice indesiderata

2) Sentire ore e ore una pazza che canta "in the jungle , the lucky joungle , the lions sleeps tonight"

3)vedere esseri umani che si grattano le palle

4) Ascoltare ore e ore un uomo mentre sceglie la suoneria del suo cellulare

5) Ascoltare ore e ore un uomo stonato cantare Madonna e Renato Zero

6) Ascoltare 2 uomini che fanno l’imitazione di homer simpson tutto il giorno

Il tutto mentre lavorano

quindi unitevi alla protesta

STOP GUANTANAMO……

……………. E RICORDA, GUANTANAMO PUò ESSERE Ad un PASSO DA TE!!!