Lo sentivo come un dovere, dopo tutto l’impegno che Silvio ci sta mettendo per rendermi una cuoca decente.
Così ieri sera ho deciso di rallegrare la serata di Ciccio preparandogli una deliziosa cenetta.
Nulla di impegnativo, anzi…. l’intenzione era di mettere in pratica le lezioni di semplicità.
Dopo un ‘attenta ricognizione di quello che avevo in casa mi sono orientata su un classico: Scaloppine con patate al forno.
Per prima cosa metto a bollire le patate con tutta la buccia nella pentola a pressione con un pò di bicarbonato (trucco suggeritomi da Michela, la mia amica del cuore e ottima cuoca).
Dopo 10 minuti le metto nel lavello per spelarle, dopo averle immerse in acqua fredda.
Naturalmente la buccia si era raffreddata, ma la patata no!!
E così mi sono ustionata una mano.
Corro in bagno a riempirmi di crema fissan e torno all’attacco.
Naturalmente non posso pelare le patate con la mano messa così e allora vado alla ricerca di un paio di guanti.
Torno dalle patate.
Ricomincio a pelarle e mi accorgo che hanno uno strano colorito verdognolo… anzi, sono proprio verdi….
le assaggio, sembrano commestibili e vado avanti.
Le faccio a fettine in una teglia circolare.
Le condisco amorevolmente e apro il fornetto che ho preventivamente portato a temperatura (non ha senso accendere un forno enorme per una teglietta di patate… io all’ambiente ci tengo).
Naturalmente non avevo calcolato le misure della teglia in rapporto al fornetto… non ci entra!!!!!!!
Allora cerco una teglia più piccola, ma non ne trovo una adatta …. mi ricordo all’improvviso di aver rotto quella in ceramica bianche che usavo per il fornetto.
Allora accendo il forno granze, piena di sensi di colpa per il consumo energetico.
Metto le patate a una altezza media e nel frattempo inizio a preparare le scaloppine.
Mettto la carne in una padella col bordo alto, metto olio e limone e accedo il fuoco.
Un attimo dopo mi ricordo del suggerimento della nonna : taglia sempre i bordi della ferrina sennò si aggrinzano.
Allora prendo le forbici e tento di tagliare i bordi (con la mano desta inguantata e la sinistra no)… l’olio inizia a schizzare e mi scotto la mano ancora sana…. senza riuscire a tagliare sti maledetti bordi….
Adesso ho una mano inguantata per una prima ustione, una mano da inguantare per una seconda ustione e le fettine tutte accertocciate.
Nel preparare la carne mi sono completamente dimenticata delle patate, che a forno alto si sono sbruciacchiate.
Non demordo.
Preparo i piatti…. Ho cucinato scaloppine raggrinzite e patate verdi bruciate.
Arriva Ciccio… guarda il piatto ….
guarda me perplesso (con una mano inguantata e una ustionata ma senza guanto) e inizia a mangiare poco convinto…
"Cos’è sta cosa?"
"SENTI, NON ROMPERE…. VOLEVO FARTI UNA CENETTA SPECIALE…. MA LE PATATE ERANO BOLLENTI E MI SONO SCOTTATA, POI LE FETTINE SI SONO RAGGRINZITE NON PER COLPA MIA… INSOMMA MI SONO FATTA IN 4 PER TE E ALLORA ADESSO MANGIA E BASTA!!! ANZI APPREZZA TUTTO QUELLO CHE HO FATTO PER TE"
Il piatto lo finisce senza fiatare.
Per dolce gli propondo piadina e nutella (che so preparare alla perfezione) che lui apprezza molto….
Quindi, alla fine , mio caro Silvio, sai cos’ho deciso?
Che la prossima volta per allierare le serate di mio marito mi concentrerò sul sesso (e ordinerò una pizza a domicilio!!!!!)