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Ciccio,
stiamo assieme da anni.
Ho creduto fortemente nel progetto che assieme abbiamo messo in piedi.
Ho condiviso con te gioie e dolori,
le fatiche di un trasloco,
i peli della tua barba nel lavello,
le tue scarpe misura

46 in

salotto.
Ti sono stata vicina quando hai deciso di ricominciare la carriera sportiva.
In quei momenti ho messo da parte i miei personali desideri (un uscita in
pizzeria, le serate davanti ad ER) per venirti a veder giocare.
Ho sopportato la tua recente mania dell’ordine, ho sopportato la
riorganizzazione degli armadi, la scomparsa misteriosa di alcune borse.
Mi sei stato vicino nei momenti difficili, hai cambiato tu i pannolini a Totò,
e per questo hai meritato il mio amore e la mia fedeltà.
Ma quanto accaduto oggi al supermercato è un fatto grave.
Così grave che non so se potrò mai superarlo.
Hai selvaggiamente criticato la mia abitudine di mettere le uova sotto la
pasta.
Non hai acconsentito all’acquisto dell’ennesimo, inutile sacco di minestrone
surgelato.
Non mi interessano le solite banali scuse …
si , lo so, le uova si rompono…. e allora? ti sembra un buon motivo per
offendere la mia dignità di donna e acquirente?
Si certo, è vero.
Il minestrone finisco sempre per cucinarlo e non mangiarlo.
E allora?
In quanto mamma e donna devo insegnare a mio figlio come si mangia
correttamente… o almeno devo pulirmi  la coscienza avendo delle sane
verdure nel congelatore.
Quindi ora il nostro matrimonio è in crisi, e solo scuse pubbliche sul mio
blog, un manifesto nel supermercato e una serenata sotto la finestra lo portano
salvare.
Con affetto.
Tua moglie (per ora) Pepe

 

Sabato era un giorno normale….
stavo vestendomi per andare dal parrucchiere quando mi sono accorda di avere delle perdite.
Chiamo mio padre, perchè Ciccio era al lavoro, che mi porta di corsa all’ospedale di Rivoli.
Lì facco 20 minuti di coda al Triage, dopodichè dico con un filo di voce :”sono incinta e perdo sangue”.
L’infermiera da dietro il vetro inizia a chiedermi qualunque cosa….
mio padre si spazientisce e le mette fretta, e lui inizia ad urlare dal vetro che quella è la prassi, poi però mi concede di salire dal medico mentre mio padre completa la registazione.
Il ginecologo mi accoglie ma si accorge che non sono ancora registrata…
“senza la registrazione non si può far nulla…”
io, incredula”non può visitarmi?”
Lui dice di apettare che torni mio padre con i fogli del triage, poi lo chiamano per un cesareo d’ugenza e scappa via senza dire una parola.
L’infermiera ci informa che ne avrà per due ore.
Mio padre mi butta in macchina e corre al sant’Anna di Torino.
Lì dopo due pre di attesa mi visitano, ma hanno la macchina per le ecografie in pessimo stato..comunque secondo loro non ci sono urgenze e per verificare se c’è il battito si può attendere fino al giorno dopo.
Nel frattempo è arrivato Ciccio, che decide di non attendere e mi porta all’ospedale Maritni.
Lì trovo un medico (il primo che si possa definire tale in tutta la giornata)
Mi visita e mi tranquillizza, poi mi porta a fare l’ecografia.
L’esito è infausto: aborto interno.
L’emoraggia è solo una conseguenza, il “materiale” (quello che fino apoco tempo prima era il mio bimbo) non ha il battito da almento 7 giorni.
Bisogna operare.
Mi dà appuntamento al giorno dopo ( di sabato, si sa , ci sono pochi medici ed un intervento imprevisto va fatto solo in casi di eccezzionale urgenza, e per me ormai c’è poco da fare).
Passo una notte da inferno e alle 7 di domenica ero in ospedale.
Tutti sono stati gentili, ma l’intervento è stato terribile e mi ha lasciato una voragine dentro l’anima.
Ieri sera le dimissioni, chiedo un paio di notizie (cosa devo fare se aumentano le perdite, in quali casi mi devo preoccupare etc etc) al tipo che mi sta dimettendo (anche lui con una laurea in medicina) e mi risponde gelido:”chieda al suo medico”… questa è la sanità.

Oggi in seguito ad una emorraggia ho perduto il bimbo.
Ho il morale un pò più sotto che sotto i piedi, per questo, fino a che non starò meglio credo che non me la sentirò di scrivere nulla…
Grazie a tutti voi per avermi incoraggiato…
A presto
Peperita



Ma perchè se cerco di "piazzare" una amica 40 enne bruttina e zitella  nessun uomo la vuole conoscere

e se invece cerco di "piazzare" un amico 40 enne bruttino e zitello le donne si accontentano e accettano di conoscerlo???

lui chi è???

Un mio enorme difetto è quello di essere totalmente incapace di mantenere un segreto.

Non lo faccio per cattiveria, sono sbadata e spesso involontariamente e sovrappensiero mi capita di dire le  cose che non dovrei.

Da quando è stato trasferito al mio stesso piano un mio caro amico, in ufficio,  vivo con ansia estrema il rischio di dire la cosa sbagliata nel posto sbagliato e svelare al mondo la sua identità segreta .

No… il mio amico non è un supereroe, non è Batman, ma è omosessuale.

E per necessità, più che per scelta, in ufficio DEVE fingersi eterosessuale.

La sua carriera, se venisse alla luce la verità, si interromperebbe bruscamente.

Mal sarebbe tollerata, in una azienda che ostenta gigantografie di Papi e Santi, la sua vita privata, fatta di una normale (banale) convivenza, di piatti lavati e di supermercati di sabato.

Così io mi trovo a mordermi la lingua ogni volta che pronuncio il nome del suo Robin, mi sento in obbligo a definirlo la sua fidanzata, e a descriverlo come una cara ragazza.

Ma lo so, alla fine farò la gaffe definitiva, e allora per salvare la faccia dovrò dire a tutto l’ufficio che lui (Robin) è il MIO amante e che lui (BATMAN) mi sta coprendo con mio marito…. tanto  nel mio uffico una donna un pò zoccola non ha problemi con la carriera, anzi….

Mio marito ritira le mie analisi del sangue.

Preoccupato mi chiama : hai il colesterolo a 300

Preoccupata chiamo la ginecologa, che mi prescrive una sfilza di altre analisi, poi mi chiede il dettaglio di altri valori

Richiamo mio marito " a quanto ho la glicemia e i trigliceridi?"

"Qui non ci sono", poi controlla bene e si accorge che gli esami non sono i miei, ma di una donna con il mio stesso cognome.

Non sto a dirvi come io abbia passato le ultime ore!

Le riunioni di condominio, si sa, sono il luogo ove sperimentare nuove tecniche di guerra.

Nel mio, 12 appartamenti su due palazzine, gli argomenti erano quasi tutti esauriti.

La vicina chiassona è stata crocifissa un paio di anni fa, quella che sbatte i tappeti l’anno scorso.

Ci siamo già accapigliati sul rifacimento del tetto, sulla manutenzione dei giardini, sulla pulizia dei vialetti.

La prossima riunione quindi si annunciava un pò moscetta… nessuno con cui litigare, nessuna accusa da cui difendersi…  niente di niente….

e invece… ieri è arrivata la convocazione dell’amministratore e tra i punti ad ordine del giorno ne vedo uno che apre nuovi, interessanti scenari:

Stoccaggio rifiuti indifferenziati.

Woooowwwww

L’amministratore, aiutato dal comune, ci offre su un piatto d’argento un ottimo motivo per azzannarci….

Troppi rifiuti indifferenziati = qualcuno non fa bene la raccolta differenziata = aumento delle tariffe per TUTTO il condominio….

Secondo me questo comporterà almeno due ore di liti, con almeno una richiesta di perizia dei RIS per inviduare il condomino/i che gettano rifiuti riciclabili tra quelli non riciclabili….

perfetto…

anche quest’anno grazie alla riunione di condominio potrà risparmiare su tutte le terapie per sofgare la rabbia repressa :) )))

Ho fatto gli esami del sangue.

In gravidanza vanno fatti almeno 12 prelievi.

Allo sportello asl mi danno il foglietto per il ticket:

"Scusi, si è sbagliata, io non lo devo pagare il ticket… sono esente"

"Perchè?"

"Perchè sono incinta!!!"

"Mi spiace, l’esenzione totale per la gravidanza non c’è più… adesso sono esenti solo alcuni controlli"!

Costo totale dell’operazione : 25 euro.

Ora, io che posso sobbarcarmi questa spesa ( 12 X 25 euro = 300 euro, da sommare al costo della ginecologa) non mi faccio problemi… ma le donne che non possono?

L’esenzione per maternità era uno dei poche tutele ancora esistenti, quindi questa è l’ennesima  pessima novità sulla sanità

il croissant

Lunedì, giorno di chiusura del solito bar.

E’ il giorno giusto per sperimentare nuovi luoghi ove far colazione.

Entro in un bar che avevo adocchiato da un pò , per via di un cartello scritto a mano, con il pennarellone, sulla porta "Qui i corissant non sono congelati".

Ordino un caffè macchiato e prendo dal buffet un cornetto…

Lo azzanno voracemente e ……è  duro, sciapito, insapore.

Pago in fretta, ancora con il croissant in mano, esco e lo getto in un cestino.

Morale : "occhio a seguire ciecamente i messaggi pubblicitari"

Morale2 : "viva il solito croissant surgelato"