Il capriccio rende! Ne sono sempre più convinta.
E’ la spiegazione più plausibile all’ "arredamento" dei supermercati.
Perchè, se ci fate attenzione, l’esposizione dei prodotti è assolutamente studiata per incentivarli:
Entri e trovi subito, a destra o a sinistra dell’ingresso, il reparto giocattoli.
Negli scaffali iniziali c’è quello più figo e costoso…. il rospetto inizia a piangere perchè lo vuole, la mamma (magari già stanca dopo 8 ore di lavoro) inizia a "domarlo" :"No, non mi puoi chiedere un regalo al giorno…. sbrigati che dobbiamo cenare…. dai su…. se non la smetti di piangere ti lascio qua"…
Il bambino, con gli occhi pieni di lacrimoni, abbandona il reparto giochi e inizia a seguire la mamma verso i generi alimentari….
E lì, al centro del corridoio c’è la promoter che regala un giochino idiota per l’acquisto di 3 confezioni di robaccia ipercalorica!
E ricomincia con il pianto!!!
Se si è delle mamme allenate e con i timpani d’acciaio si riesce ad arrivare indenni alla cassa (io ce la faccio di rado, in genere subisco almeno un acquisto non gradito), dove c’è l’espositore dei Kinder (ovetti, tronky, bueni vari) e lì parte l’ultima crisi di richieste….
Il piano del supermercato funziona quasi sempre…. tornando a casa e analizzando gli scontrini si può quantificare quando costi il marketing del capriccio!!