driiiiinnnn
6.00
suona la sveglia!!!
Mio marito è già al lavoro.
Mi lavo , mi vesto mi trucco.
Chiamo il bimbo, gli preparo la colazione, lo vesto.
"corri topino, corri… la meastra Susanna ti aspetta!"
Sono le 7.30 e siamo pronti davanti alla porta.
"Mammina…." mi dice lui timidamente "mi sembra prorpio che oggi era sabato!"
Cavoli!!!!!
non ho tolto il pilota automatico
sabato 30 settembre
PALESTRA
Il mio culo sta diventando un ossessione…. ti ritrovi a 31 anni a sedere su un boiler pieno di buchetti.
Di notte sogno la pubblcità della Vichi, dove una cessa si toglie il culo buchi buchi e ne tira fuori uno da top model.
E di giorno penso a stratagemmi per riappacificarmi con me stessa.
Così oggi in pausa pranzo prendo la decisione epocale e vado a cercare la palestra dei miei sogni…
Attorno al mio ufficio ce ne sono 3.
Nella prima mi accoglie un nanetto larghissimo che mi fa vedere gli spogliatoi, la palestra e mi illusta i servizi….vedo un gruppo di strafighe lampadate che corrono sul tapis roulan e che discorrono dell’efficacia del botulino….
Passo alla seconda… ambiente molto meno appariscente, una gnoccona che mi porta in giro e che mi illustra i prodigi dei trattamenti personalizzati con i quali potrò anche risolvere il mio problema di rilassamento dei tessuti…
rilassamento dei tessuti???
No, scusi , non ha capito… ho 31 anni… sono ancora soda, ho solo il culo un pò grosso….
mi guarda con lo sguardo pietoso!
Nella terza le hostess mi parlano di metodo Zona, che mi farà perdere il grasso nei posti giusti. Poi di personal trainer per il rassodamento ( e dajjje…. uffa , non sono ancora molliccia) e del linfodrenaggio per la ritenzione idrica…
Torno in ufficio e mi rendo conto che sono uscita da lì con un piccolo difettuccio fisico e sono
rientrata con l’autostima a terra…. ma la palestra non dovrebbe far bene?????
culone
- Amore, ho il culone?
-No, hai il solito culo
-si, ok… ma è grosso?
-normale
-ma non mi hai neanche guardato… guarda !!!
-ok, forse hai il culo un pò grosso
-ecco vedi, non sei mai sincero con me, non mi ami!!!!!!
delitto perfetto
Sunto del master in filmettologia intitolato “Come ammazzare il collega e non farsi fregare dalla polizia”
Ossia le 10 regole del buon delitto
1) LE IMPRONTE
E’ la prima regola, lo sanno anche i bambini! NON BISOGNA LASCIARE MANATE IN GIRO NEL LUOGO IN CUI SI AMMAZZA QUALCUNO. Perché nella migliore delle ipotesi arriva uno e fotografa l’impronta, l’inserisce in un data base universale (che include anche gli UFO) e ti sgamano.
Nella peggiore arriva un tizio con i capelli bianchi che, oltre a fotografare l’impronta, ne succhia anche i residui di sudore lasciati e da questi becca:
a) Il tuo Dna
b) Lo stato di decomposizione dei germi che avevi sulle mani
c) Se sei calvo
d) L’ultima volta che hai scopato
2) I CAPELLI
Se ammazzi qualcuno evita di perdere un capello. Perché, anche se non lo sai, nei capelli c’è un microchip con il quale si evince :
a) Il tuo Dna
b) Il numero di volte in cui ti sei fatto lo shampoo
c) La marce di shampoo che utilizzi
d) Il codice a barre del prodotto
e) Il negoziante che te l’ha venduto ( e se è donna anche se è figa o cessa)
Quindi se vuoi ammazzare qualcuno mettiti una calza in testa ma occhio alle: ……………..
3) LE FIBRE
E’ una fattore da non sottovalutare: le fibre dei tessuti dei tuoi abiti…. Occhio a quell’ometto che arriva con tanto di pinzetta e che raccoglie quello che sembra mondezza ma mondezza non è!!!
Quell’uomo è un superesperto di moda e tessuti e di sicuro pronuncerà la frase : “dal colore del verde l’assassino vestiva una polo la coste del 1999, lavata con Ace gentile…. La persona che stiamo cercando ha 30 anni, i capelli rossi (che ben si intonano col verde), ha buon gusto e calza il 42 di piede”.
4) LE IMPRONTE DEI PIEDI
Ca vais sans dire che non è il caso di ammazzare qualcuno con gli scarponi sporchi di melma. Ma ciò che non tutti sanno è che anche la plastica delle suole ha un suo DNA….
“Dalle strisce di gomma lasciate sul pavimento l’assassino indossava un paio di Vic Matié nere num 42, con tacco a spillo”
5)Il ROSSETTO
E’ indispensabile ricordare inoltre che l’omino con la lente di ingrandimento è un superesperto di rossetto “l’impronta di rossetto lasciata sul collo di questa bottiglietta trovata nel cestino è “Chanel 524 rosso passionale.” Quindi o non usate rossetto (la possibilità che siate maschietti agevolerebbe questa questione) oppure,meglio, disseminate bottigliette sbevazzate da altre colleghe sulla scena del delitto.
6) L’INTERROGATORIO
Quando si presenta davanti a voi un losco figuro che si qualifica come scientifica evitate di:
a) Sputazzarli addosso
b) Lasciargli bicchieri col vostro rossetto
c) Fargli piedino
d) Lasciargli in ufficio la vostra spazzola per i capelli
7) L’ALIBI
Deve essere credibile…
Evitate di dire che
a) stavate passeggiando a piedi sul lungo po, soli soletti in compagnia dei topi (questo alibi viene confutato quando il poliziotto scova una multa per eccesso di velocità nella cui foto si vede chiaramente che state uccidendo il collega)
b) Eravate nel cesso colpiti da una colica tremenda (lo stomaco di un dipendente è vaccinato grazie alla mensa aziendale)
c) Stavate lavorando (chi ci crederebbe!!!)
Può essere utile dire che si stava facendo sesso in bagno col più cesso/a dell’ufficio (che non avrebbe interesse a smentire)
L’IMPERMEABILE
Occhio, quello con l’impermeabile è uno furbo
9) IL PORTIERE MINCHIONE
Se avete fatto tutto per benino, giacché ci siete ammazzate anche lui… di sicuro dirà la cosa giusta che riaprirà le indagini
10) LA CONFESSIONE
Ultimo ma più importante punto…
Se viene qualcuno a domandarvi qualcosa, non è indispensabile confessare solo per dare un senso al finale drammatico!!!
Da 15 giorni anche nel mio paesello è partita la raccolta differenziata.
Un secchio specifico per carta , vetro, alluminio, plastica e rifiuti organici.
Ciò che avanza va nel cassonetto "indifferenziato".
Ieri sono andata al supermercato e, senza rendermene troppo conto, ho scelto il prodotti anche in base al tipo di imballaggio.
Latte, uova e succhi di frutta? Li compro in confezioni di plastica.
La pasta? Meglio in scatole di cartone.
Tetrapack e polistirolo? No Grazie.
So cosa state pensanto! Ecco una fanatica dell’ecologia.
Si e no.
All’ambiente ci tengo, è chiaro.
Ma questo atteggiamento estremista ha un altro movente: l’indifferenziato lo prelevano una volta a settimana… e se in settimana il bidone è pieno te la devi tenere in casa , la munnezza, fino al giorno di svuotamento.
E a me la munnezza in casa mi fa un pò schifo.
Quindi cerco di produrne il meno possibile.
In un futuro non molto lontano inizieremo a pagare in base ai KG di indifferenziato prodotto.
E allora spero che anche ci mi legge e ridacchia nell’immaginarmi al supermercato che mi faccio le pippe sulle confezioni (oltre che sul prezzo, la scadenza e le calorie) inizi a fare come me!
Insomma spero che la raccolta differenziata orienti i consumi e indica le case produttrici a scegliere imballi ecocompatibili….
Perchè è meglio differenziare che costruire gli inceneritori
viva il week end
Meraviglioso,
ancora 5 minuti e inizia il week end….
cosa farò….
progetto di dormire,
di andare in piscina,
di andare al mercato a comprare della sana frutta e verdura
di andare in bici
di andare dal parrucchiere
di uscire con le amiche
di fare del sesso
………..
e come ogni week end mi sa che finisce il tempo tra una stirata e una pulita…
che merda essere grande!!!
Voglio tornare al LICEO!!!
le strade della follia
Oggi sto mangiando degli ottimi baci di dama regalatimi dalla moglie morta di un ex collega di mio padre.
Non sono pazza, nè spiritista!
Sono 5 anni che questa donna è morta e il marito ancora non se ne rende conto.
Letteralemente.
Continua a parlare con lei.
Assieme preparano le marmellate e scelgono la carta da parati.
Assieme mi fanno dei piccoli regali, e mi scrivono gli auguri di Natale.
Una follia che tutti noi assecondiamo, domandandoci ogni vole se facciamo bene o male.
Intanto ieri, quando mio padre mi ha consegnato il suo pacchetto, io sovrappensiero, gli ho detto : ricordati di ringrazziarla da parte mia.
dovrebbe esserci una legge
Che rende illegali le cravatte rosa
IL CONSULENTE
Sarà per scaricare dei costi,
sarà perchè fa molto american style, ma anche nella mia azienda è scoppiata la moda dei corsi d’aggiornamento fatti da società di consulenza.
Tutti i dipendenti con funzioni direttive dovranno beccarsi :"vision e leadership"; "il problem solving"; "gestione e selezione".
I corsi dei consulenti sono così aricolati:
Arriva una sfigata con aria da figa, in genere laureata in psicologia e super sfruttata da una società di consulenza, con della slides preconfezionate (alle scuola radio elettra) zuppe di banalità adattabili ad ogni azienda!
TI riunisce in una stanza.
Inizia a farti fare un giochino cretino per "fare gruppo".
TI tocca fare il giro di tavolo e ribadire ai tuoi colleghi chi sei, come ti chiami, dove vai….
Inizia la sua lettura delle slides, quando vede la platea russare inizia a fare domande imbatrazzanti tipo :"come dici ad un collaboratore che sta fallendo negli obiettivi?"
"e’ più facile parlargli di lavoro o dirgli che gli puzzano le ascelle?"
"hai mai raccontato ai tuoi colleghi episodi intimi della tua vita?"
"chiederesti ad una collega un assorbente?"
Finita la compilation delle domande cretine si passa alle perle di saggezza.
"Per dire ad un colleboratore che gli puzzano le ascelle bisogna iniziare col dirgli quanto si è imbarazzati a dovergli fare quell’appunto….."
Io in genere a questo punto mi invento un malessere e me ne vado….
e nel tragitto verso casa penso che è arrivato il momento di aprirmi una società di consulenza…
voglio staccare fatture per dire stronzate!!!
Il mattino ha l’oro in bocca
Drrrrinnnnn
Sono le 6!!!
Sveglia!!!!!!!
Cavoli, è buio! E adesso che mi metto?
Scelgo a caso, sperando di azzecare il clima. Jeannza, sandali, camicia bianca.
Mi specchio.
Sono passabile…
Corro a prendere il treno…
Mentre sono quasi alla stazione di collegno mi ricordo che ho una riunione.
Sono in jeans.
Del tutto inappropriata
Mi salva solo la camicia da brava ragazza.
Arrivo al bar.
Ordino il mio caffè macchiato.
Entra un ragazzino con lo zaino.
Il bar è stretto.
Si gira e si rigira.
Mi butta addosso lo zaino.
Il caffè finisce ovunque ma soprattutto sulla mia camicia.
Buon Giorno!

