I Bambini!!!!! Perché nessuno pensa ai bambini????

 

Il dibattito che infiamma il comitato genitori della ridente location dove vivo è: “quanto si stancano i bambini a scuola?”

Il tutto nasce dal fatto che, in assenza di tempo pieno e con un tempo scuola di 28 ore e 30, in direzione didattica arriva la proposta di ridurre i rientri pomeridiani da 3 a 2.

Premesso che:

  1. Nel mio comune, appunto, non c’è il tempo pieno.
  2. Per colmare l’assenza di tempo pieno e garantire un tempo scuola simile al modulo le ore di vigilanza durante i pasti non sono “tempo scuola” e i costi vengono ribaltati sulle famiglie
  3. Il servizio pubblico non riesce a dare risposta alle esigenze dei genitori in termini di compatibilità tra tempo scuola e orario lavorativo

e pur con la consapevolezza che la scuola non debba svolgere una funzione di parcheggio, non posso non interrogarmi sul fatto che questa proposta (la riduzione dei pomeriggi scolastici) sia fortemente svantaggiosa per la famiglie dove lavorano entrambi i genitori.

Inoltre fatico ad immaginare i vantaggi per i bambini, i quali in ogni caso verrebbero affidati a cooperative che si occupino di loro negli stessi edifici scolastici.

Sostanzialmente sarebbe solo una “scuola” di qualità più scadente e con i costi nuovamente ribaltati sulle famiglie.

Quello che, tra tutto, mi lascia perplesso non è tanto il fatto che non si tengano conto delle esigenze della famiglie, a quello ci sono ormai abituata da anni.

Quello che mi lascia sconvolta è che non riesca ad immaginare un altro tipo di didattica. Non viene tenuto in considerazione che esistono modi per insegnare senza affaticare, per guidare e orientare i bambini senza appesantirli.

E quindi, la soluzione sbrigativa ad un problema reale diventa ridurre le ore di scuola.

Che non è una soluzione, ma semplicemente una resa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *