Ma quel bersani è diventato pazzo??

Ho letto con interesse l’intervista Pierluigi Bersani pubblicata oggi su Repubblica.

Trovo che il punto di vista del mio amato segretario sia molto interessante.

Il partito democratico alle prossime elezioni, rebus sic stantibus, dovrà necessariamente allearsi con una o più forze politiche differenti.

Trovo improbabile che il PD unito a tutti gli scissionisti al mondo e a tutte le forze ancora più a sinistra possa riuscire a superare il 35% dei votanti (stima generosa se leggiamo
I sondaggi)

Le stime attuali danno il partito di Beppe grillo al al 33%, e la storia ci  insegna di quanto spesso sia sottostimato.

 

Ciò significa che per riuscire a governare dovremmo cercare alleanze con altre forze politiche  chiaramente molto eterogenee.

Ci serve, facendo i conticini con le dita, almeno 16% circa (in assenza di premio di maggioranza per avere un minimo di governabilità bisognerebbe aggiungerci almeno un 20%).

Questo se vogliamo governare.

Ciò implica che per raggiungere un minimo di governabilità possiamo allearci con tutto il pacchetto centro destra (Ncd non basta, ci vuole anche Berlusconi, che assieme non fanno il 13% e a quel punto potremmo scegliere tra la lega o le superdestre unite)

Oppure …. oppure pensiamo ad altre soluzioni, ponendoci la domanda: è meglio governare con Grillo o con la Meloni? con Di Battista  o con Berlusconi?

Per rispondere a questa domanda dovremmo riuscire a capire meglio il fenomeno 5 stelle.

Il Movimento è tutt’altro che un partito coeso e al suo interno si spazia da posizioni vicine all’ultradestra ad altre molto vicine a istanze di centro sinistra.

Inoltre sono oggi gli unici a porre come centrale la questione morale, un tempo nostro cavallo di battaglia.

Certamente pecca di una pesante immaturità politica, che si ribalta nel quotidiano attraverso una palese inadeguatezza a governare (evito gli esempi per non sparare sulla croce rossa)

Bisogna però ricordarsi che tale immaturità non è pesata in termini di consensi, e ci sarebbe da analizzare il perché.

La domanda vera è questa: in un paese democratico si può immaginare di emarginare politicamente il primo partito, che da solo raggiunge consensi pari a quelli di una intera coalizione?

No, non si può.

Pertanto Bersani ieri ha aperto una interessante porta di confronto….

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