vietato parlare di politica

Non è che mi stia per arrendere, quello mai. Non fa parte del mio carattere! Ma sto partito democratico inizia a starmi sulle scatole. Innanzitutto, per non scontentare nessuno, non si parla di politica. Appena ad un dibattito si fa accenno a qualche importante questione, rispetto alla quale è necessario prendere una posizione politica, la reazione è di generale imbarazzo e le risposte sono sempre le stesse: “Zitta, non è momento” “Occhio, che perdiamo i consensi di quelli della Margherita” “SSShhhhhh, siamo in fare pre elezioni per la costituente, non facciamoci dei nemici”. E così si dà un colpo al cerchio e uno alla botte con documenti infinitamente lunghi e noiosi che nessuno legge, ma che se leggesse non aggiungerebbro nulla di nuovo alle mille cose dette e ridette. Poi c’è la questione dei “posti al sole”… perchè diciamola tutta, due partiti che si fondano significa due classi dirigenti a contendersi gli stessi posti. Quindi vai di comitati elettorali e di campagna elettorale per le primarie… primarie nelle quali, in soldoni, non si sceglie mica il leader (indovinate chi sarà quello già scelto dai vertici?)… la battaglia è per entrare nella costituente, che è la vetrina per il futuro… quindi è iniziata la subdola guerra delle amicizie, delle cene elettorali, delle altre cazzate. Cellulari che squillano e le solite domande “ma tu con chi stai, chi appoggi?”. Insomma il solito vecchio valzer….

0 pensieri su “vietato parlare di politica

  1. ma hai rimosso il link all’altro blog? Vuol dire che ci hai rinunciato?
    Se è così sono molto contento…
    PS: sul PD stendiamo un velo pietoso, detto da uno che non ci ha mai creduto ma che non vuole fare polemica

  2. Perchè, ti pare che l’attuale governo stia parlando di politica? Non dico già “facendo”, che sarebbe addirittura assurdo.
    A me no.
    Prosegue gioiosamente la spartizione dei contentini a destra e a manca.
    Vedi il ballo del qua qua, anzi, del quaquaraquà dei sindacati, negli ultimi giorni. Ultimi giorni? Vaneggio.
    Arrendersi mai, hai ragione.
    Ma questo lercio senso di impotenza e di magone non riesco a togliermelo.

  3. E’ sempre la stessa storia…

    la politica e’ ormai fine a se stessa

    peccato, il PD poteva forse essere un piccolo cambiamento, ed invece sara’ il solito minestrone…

  4. Anch’io…
    nel mio ambito, mi trovo ad affrontare le tue stesse difficoltà….
    Io , però già lo sapevo….
    Allora mi sono dato un obiettivo : Contribuire affinchè una persona, “democratica” ,”intellettualmente onesta”, “intelligente” possa affiancare o meglio sostituire un’altra persona meno “democratica, intellettualmente onesta, intelligente”
    Se dovessi riuscire, avrò dato il mio modesto contributo alla creazione di un vero partito “democratico”.

    Dato che leggo spesso il tuo blog , mi sono fatta l’idea che tu sia una persona “intelligente” , che sa scrivere e quindi anche parlare, di “famiglia comunista” (cosa importante) che affronta le cose con passione. dovresti anche essere di bell’aspetto ( anche questa, cosa importante)
    Per me saresti “giusta” a rappresentarmi nel PD…perchè non cerchi di “candidarti” in prima persona ?

    * A proposito del Blog avrei una piccola critica (costruttiva) da fare.
    Secondo me , la gestione del blog può essere uno strumento molto importante per aumentare la trasparenza e la democrazia nell’ambito di un gruppo di persone, perchè ,fra l’altro, tutto é messo per iscritto ed é di facile accesso….
    ma di questo, magari ne riparliamo…

    ciao

  5. Caro Gabriele,
    su un tuo commento un pò ci speravo…
    in questi giorni sono sempre più perplessa.
    Prima volevo davvero impegnarmi in prima persona… adesso sono disgustata.
    Vedere le campagne acquisti per essere appoggiati, la beghe, i traffichini e i trafficoni…
    non so se volgio metterci la mia faccia.
    Magari ne parliamo un giorno… la mia mail ce l’hai!

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